Chiesa di San Nicola

Iniziata a costruire nel 1860, per incarico di Donna Carmela Zerbi nell’omonimo quartiere di Radicena, dopo il crollo di una precedente chiesetta avvenuto con il terremoto del 1783.

L’esecutore della costruzione fu Mastro Giuseppe Amato “architetto falegname”, che si servì dell’opera di Mastro Francesco Epifanio da Tropea.

Il culto venne autorizzato nel 1863. La Chiesa ha pianta a croce greca e forme rinascimentali, l’altare maggiore in marmo con la grande statua di San Nicola e lo stemma della famiglia sottostante.

Due altari minori laterali, dedicati a San Luigi ed alla Madonna della Catena.

La cupola ad otto spicchi poggia su finte colonne, quattro finestroni danno luce all’interno.

Vi sono due lastre di marmo di cui una al centro del pavimento dedicate alla famiglia committente. La stessa famiglia mantenne la Chiesa aperta al culto domenicale fino al 1990, ne restaurò il tetto ma rinviò il restauro degli interni non avendo avuto più l’autorizzazione al culto, salvo che per gli eredi.


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