Palazzo Loschiavo-Pontalto o Palazzo Rosa Zerbi fu costruito nel 1850, per farne un Orfanotrofio per le orfanelle povere di Radicena, dalla pia e ricca Rosa Zerbi, nata a Radicena nel 1819.
Palazzo Loschiavo-Pontalto o Palazzo Rosa Zerbi fu costruito nel 1850, per farne un Orfanotrofio per le orfanelle povere di Radicena, dalla pia e ricca Rosa Zerbi, nata a Radicena nel 1819.
Il palazzo fu ultimato nel 1870. L’edificio si sviluppa su due piani e presenta una facciata elegante con portale centrale, ora murato, in granito, balconi in ferro battuto e decorazioni in stile classico.
All’interno, un ampio cortile centrale e uno scalone monumentale conducono ai piani superiori.
Il palazzo divenne così abitazione abituale dei marchesi Genoese Zerbi che lo lasciarono in seguito al terremoto del 1908 che lo rese inagibile.
Il palazzo divenne così abitazione abituale dei marchesi Genoese Zerbi che lo lasciarono in seguito al terremoto del 1908 che lo rese inagibile.
I marchesi Genoese Zerbi, successivamente, lo venderono alla Contessa Benilde Rossignani, che nel 1872, era diventata seconda moglie del predetto Senatore Pasquale Loschiavo.
Anche Benilde Rossignani, donna pia e generosa, quasi a voler riprendere l’idea di Rosa Zerbi, con testamento olografo del 5 marzo 1920, lasciò il palazzo alla Congregazione di Carità per l’istituzione di un Asilo Infantile per accogliervi gratuitamente i bambini e le bambine appartenenti a famiglie bisognose di Radicena e di Iatrinoli. Ma il palazzo non accolse mai bambini e bambine poveri, perché negli anni cinquanta, una parte di esso venne ristrutturato per accogliere la Caserma dei Carabinieri e poi, successivamente, venne ristrutturato completamente per costruire le abitazioni dei comandanti e gli alloggi dei Carabinieri.
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Loschiavo–Pontalto Palace
The Loschiavo–Pontalto Palace, also known as Palazzo Rosa Zerbi, was commissioned in 1850 by the pious and wealthy Rosa Zerbi, born in Radicena in 1819.
The palace was completed, in 1870, the building has two floors and features an elegant façade with a central granite portal – now sealed – wrought-iron balconies, and classical decorative elements. Inside, a spacious central courtyard and a monumental staircase which leads to the upper floors.
However, her will was never fulfilled, and after several vicissitudes and legal disputes, the property passed to his daughter Maria Genoese Zerbi.
The palace thus became the habitual residence of the Genoese Zerbi marquises, who abandoned it after the 1908 earthquake rendered it uninhabitable.
Subsequently, the Genoese Zerbi family sold it to Countess Benilde Rossignani, who, in 1872, had become the second wife of the aforementioned Senator Pasquale Loschiavo.
Benilde Rossignani, a devout and generous woman, seemingly wishing to revive Rosa Zerbi’s charitable idea, bequeathed the palace in her handwritten will of March 5, 1920, to the Congregation of Charity for the establishment of a nursery school to host poor children from Radicena and Jatrinoli. However, the palace never served this purpose. In the 1950s, part of it was renovated to house the Carabinieri Station, and later it was completely refurbished to include the commanders’ residences and the officers’ quarters.

