Palazzo Loschiavo

Palazzo Loschiavo è stato costruito nel 1847 da Domenico Loschiavo, sui ruderi di un antico palazzo, andato distrutto da un vasto incendio, che aveva acquistato da suo cugino Francesco Loschiavo.

Il palazzo che si sviluppa su due piani, da un lato si affaccia su Piazza Garibaldi, che allora si chiamava “Quarterio di San Basilio” e poi “Piano di San Basilio”, perché più anticamente, nello stesso luogo, sorgeva un Convento dei Monaci Basiliani e da un altro lato si affaccia su via Roma, verso Piazza Macrì.

Ha un’architettura di ispirazione classica, con colonne e capitelli di un certo pregio ed è una delle costruzioni più importanti, imponenti e magnifiche della città.

Splendido il portale di pietra con le due colonne di granito, dalla parte di Via Roma, sormontato da una balconata in ferro battuto.

Le finestre, incorniciate da modanature in pietra, conferiscono all’edificio un aspetto elegante e sobrio. Il palazzo si affaccia su una corte interna, che testimonia l’originaria disposizione degli spazi nobiliari.

Durante il periodo dell’occupazione francese, l’edificio fu utilizzato come sede amministrativa. Nel corso del XX secolo ha ospitato attività commerciali e circoli culturali, diventando un punto di riferimento per la vita sociale della città.

In seguito, il palazzo fu diviso tra i diversi eredi e la parte che si affaccia sulla Via Roma, verso Via Barone, il 29 settembre 2025, è stato donato dal proprietario prof. Domenico Loschiavo, residente negli Stati Uniti, al Comune di Taurianova per creare luoghi e spazi destinati a eventi culturali e iniziative sociali.


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