Fontana De Cumis

La monumentale artistica fontana situata nella Piazza Vittorio Emanuele II di Jatrinoli fu inaugurata il 31 luglio 1853 ed è stata la prima fontana pubblica di Jatrinoli.

Originariamente, la fontana era stata costruita nel centro della Piazza, quasi in mezzo alla strada, successivamente venne spostata per facilitarne la viabilità, una prima volta quasi all’angolo della Chiesa Matrice di Jatrinoli, una seconda volta, al di là della strada e, infine, una terza volta dove si ammira adesso.

Il giorno dell’inaugurazione cadeva il compleanno della Regina Maria Teresa, moglie del Re delle Due Sicilie, Ferdinando II e per tale occasione il Comune organizzò una festa solenne.

Con nella mattinata lo sparo di fuochi artificiali e il suono delle campane, a mezzogiorno il canto del Te Deum in Chiesa e subito dopo tutti insieme, popolo e autorità, andarono ad inaugurare la fontana, intitolandola alla Regina Maria Teresa. Per tutta la giornata, suonò la banda musicale e la sera furono sfarzosamente illuminati sia la fontana che il municipio.

La fontana veniva chiamata anche “De Cumis” dal cognome del Sindaco Ferdinando De Cumis, che si era impegnato tantissimo per poterla completare nel 1876, durante la sua amministrazione, su progetto dell’Architetto Michele Barillari, il quale presentò un artistico progetto che fu preferito ad un altro presentato dall’Ing. Cozzolino.

Costruita con pietra marmorea della cava tra Oppido e Piminoro, in cima fu inserito lo stemma del Comune di Jatrinoli, raffigurante il mitologico uccello “Araba Fenice” che risorge dalle fiamme.

La fontana da allora ha sempre fornito acqua alla comunità ed è stata punto di incontro sociale.

Restaurata e riportata all’originaria bellezza, oggi rappresenta un simbolo del patrimonio storico e culturale della città, facilmente accessibile e circondata da edifici storici, continuando a essere un luogo di riferimento per residenti e visitatori.

Nei pressi della fontana sulla parete della vicina casa Canonica parrocchiale una incisione su marmo ricorda il miracolo della Madonna della Montagna allorquando il 9 settembre del 1894 mentre veniva portata in processione, al passaggio davanti la Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, nel cielo, in mezzo alla luna, apparve una grande croce luminosa.

© Stella Scionti Lamorfalab Studio Creativo


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